Il blog dei miei esperimenti informatici
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L’evoluzione della comunicazione
Nov 3rd
E’ indubbiamente vero ed altrettanto banale che Internet sia una fonte d’informazione ampia e completa ma, come spesso accade, è difficile orientarsi in un mondo, seppur virtuale, dove le fonti sono le più variegate. Ripercorrendo le ere dell’informazione e senza andare troppo nel passato possiamo suddividere il progresso e la globalizzazione attraverso i mezzi di comunicazione impiegati.
La carta stampata
Nel passato le uniche fonti o, per meglio dire, gli unici canali di pubblico dominio per accedere all’informazione stessa era la carta stampata. Esisteva un’intera organizzazione giornalistica che, tralasciando tutti i discorsi sulla censura socio-politica della stampa, divulgava notizie e forniva ai lettori spunti di riflessione spesso contestualizzati in aree specifiche. Il giornale per molto tempo ha rappresentato l’unico mezzo d’informazione di massa accessibile e questo aspetto ha portato alla nascita di svariate testate giornalistiche nazionali, regionali o anche solo di quartiere.
La radio e la TV
Dalla carta stampata alla radio ed alla televisione il passo è stato breve ma se è cambiato il mezzo è cambiata anche l’informazione? Probabilmente la televisione e la radio hanno ampliato ed esteso il mondo informativo portando direttamente nelle case notiziari, rubriche di approndimento e quant’altro. A mio modesto avviso la maggiore differenza con la carta stampata era la maggiore facilità di reperire l’informazione che però era sempre centralizzata a pochi organi di stampa e quindi sempre elitaria e, anche se involontariamente, filtrata e censurata.
Internet
E così siamo giunti all’era dell’informatizzazione, all’era del digitale. Dobbiamo innanzi tutto suddividere questo periodo in due filoni principali che si caratterizzano per la deffusione capillare del mezzo internet sul globo. La possibilità di fruire di servizi gratuiti per la creazione di blog personali e/o di pagine web ha portato alla nascita di migliaia, milioni, innumerevoli fonti di informazioni. Si è persa quella fonte di controllo centralizzata che caratterizzava il passato e dunque ora tutti posso scrivere, esprimersi, condividere, sottoscrivere e creare comunità basate sull’informazione stessa. Tutto questo se da un lato è molto bello, io sono il primo ad apprezzare questi aspetti e questa libertà, dall’altro pone spesso il problema della verifica dell’informazione stessa in quanto verificabile e veritiera.
Facendo un esempio concreto prendiamo in considerazione i “rumors” nient’altro che supposizioni poco comprovate che spesso più che notizie in sé sono speculazione commerciali delle aziende che mirano a smuovere le acque del mercato economico. Un mercato economico globale proprio come le notizie e che spesso appartengono a mondi strettamente connessi tra loro.
Il mondo di Internet dunque diventa non solo strumento di divultazione ma di creazione ed espressione stessa ampliando di fatto il termine stesso di informazione. Non possiamo che gioire di questa evoluzione ma ora dovrebbe esserci una forma di formazione per permettere alla gente di vagliare, filtrare ed analizzare le informazioni che reperiamo sul Web. Dobbiamo allenare il senso critico per uno sviluppo concreto e costruttivo del Web in tutte le sue forme.

